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Avete mai avuto la balzana idea di fare opera di traduzione

Posted: 2013-09-07, 8:54
by IpseDixit
di qualche libro dall'italiano al vostro dialetto / lingua minoritaria?

Se sì, mi raccontate le vostre esperienze? La cosa è stata effettivamente realizzata? Che cosa avete tradotto o che cosa vorreste tradurre? E' stato un lavoro difficile?

Re: Avete mai avuto la balzana idea di fare opera di traduzione

Posted: 2013-09-12, 19:20
by Massimiliano B
Ho avuto questa idea, ma non l'ho mai messa in pratica. Non penso sia balzana. Anzi, secondo me sarebbe molto interessante.


EDIT del 26-08-2016: In realtà avevo fatto traduzioni, già all'epoca di questo mio post. Non so proprio per quale motivo io abbia scritto esattamente il contrario!! Non dovevo stare molto bene...
Nel 2011 ho tradotto e pubblicato dal tedesco all'italiano due testi filosofici. Uno è apparso in un libro, e l'altro in una rivista filosofica. Nel 2011 ho tradotto anche un libro di poesie dall'inglese all'italiano - su richiesta dell'autore - non per essere pubblicate.
Quest'anno (2016) ho tradotto alcuni documenti dal portoghese all'italiano, per un ricercatore che deve presentare progetti di ricerca.
Per puro diletto, ormai da quasi due anni, sto traducendo e commentando "La malattia mortale" di Kierkegaard. Le prime pagine le ho tradotte in inglese, poi mi sono arreso, e ho iniziato a tradurle in italiano. Sono quasi arrivato alla fine del libro: mi mancano 5 o 6 pagine!!

Re: Avete mai avuto la balzana idea di fare opera di traduzione

Posted: 2013-09-19, 11:18
by HorribileVisu
Ciao a tutti,

Volevo ritradurre qualche passo dell'Apologia di Socrate, mettendoci tutta farina del mio sacco, prima di tutto in italiano e poi cercare di dare al fraseggio, per curiosità, qualche sfumatura di fiorentino. E questo a partire dalla battuta iniziale del dialogo tra Socrate, ormai rinchiuso in cella, e Critone:

"Come mai sei venuto a quest'ora, Critone? Non è ancora presto?"

Ma il fatto che la traduzione che ho è già molto ben fatta, che ci vuole tempo e pazienza a decifrare un greco almeno in parte dialettale e, infine, che il fiorentino non è adatto a rappresentare tragedie, mi han convinto a rinunciare.